Castel del Monte DOP

Castel del Monte DOP: L’essenza del terroir e della tradizione

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) rappresenta un pilastro fondamentale della qualità vinicola italiana. Questa designazione garantisce che i vini siano prodotti interamente all’interno di un’area geografica specifica, aderendo a regole rigorose per quanto riguarda le varietà di uva, le pratiche viticole e i processi di vinificazione. Questo sistema assicura un legame forte e verificabile tra il vino e la sua origine, proteggendone le caratteristiche uniche. Per il Castel del Monte, la denominazione DOP comprende una varietà di tipologie: Bianco (anche Frizzante e Spumante), Rosso (anche Novello) e Rosato (anche Frizzante e Spumante), oltre a vini varietali specifici come Aglianico Rosato, Bombino Bianco, Chardonnay e Sauvignon.

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Il Terroir Unico di Castel del Monte

La zona di produzione del Castel del Monte DOP è un’area privilegiata che abbraccia le province di Bari e Barletta-Andria-Trani, con un focus particolare sulle colline della Murgia intorno a Ruvo di Puglia. Le condizioni ambientali e colturali di questi vigneti sono quelle tradizionali della zona, conferendo alle uve e ai vini caratteristiche di qualità specifiche. Il territorio è caratterizzato da pendii collinari che variano dai 450 ai 250 metri sul livello del mare, un clima tipicamente mediterraneo e terreni prevalentemente argillosi e di tufo calcareo. Un elemento distintivo e cruciale di questo terroir è la presenza costante delle brezze marine provenienti dal vicino Mar Adriatico e Ionio. Queste brezze mitigano le elevate temperature estive tipiche della zona, assicurando una maturazione ottimale delle uve e contribuendo alla freschezza e all’acidità equilibrata che caratterizzano i vini.   

I Vini DOP di Crifo: Una sinfonia di uve autoctone

L’aderenza di Crifo ai rigorosi disciplinari DOP si manifesta in ogni fase della produzione. Le pratiche viticole, che includono sistemi di allevamento tradizionali come la Pergola Pugliese e quelli più moderni come la Spalliera (Cordone Speronato), sono seguite con meticolosa precisione, così come i metodi di vinificazione, garantendo la piena conformità ai requisiti DOP.   

La meticolosa osservanza di Crifo dei disciplinari del Castel del Monte DOP non è semplicemente una questione di conformità normativa; è una strategia deliberata per esprimere autenticamente il terroir unico dell’area della Murgia. L’uso costante di specifiche uve autoctone e i profili organolettici che ne derivano (ad esempio, le note caratteristiche di viola e grafite del Nero di Troia, o la frutta fresca vibrante del Bombino Nero) dimostrano il successo di queste normative nel preservare e valorizzare la tipicità regionale. Le note ricorrenti di minerale e freschezza nei vini sono una diretta conseguenza dei suoli calcarei e delle benefiche escursioni termiche diurne influenzate dalla vicinanza del mare. Questa profonda connessione tra la terra, le uve e il vino finale è un potente argomento di vendita, offrendo ai consumatori un autentico assaggio del microclima specifico della Puglia.

  • Grifone Castel del Monte DOP Bianco: Questo vino bianco elegante è un’espressione raffinata, ottenuta da un blend di uve autoctone Pampanuto e Bombino Bianco. Al calice si presenta con un giallo paglierino intenso e affascinanti riflessi giallo-verdi. Il suo profumo è intenso, dominato da albicocca e pesca bianca, con delicate sfumature floreali di magnolia e ginestra. Al palato il vino è estremamente fresco, con note agrumate ed erbacee che persistono in un lungo finale minerale. Si abbina armoniosamente con vellutata di piselli e vongole, cous cous di verdure, o polpo e patate con fave.   
  • Terre del Crifo Castel del Monte DOP Rosso: Un rosso sontuoso, ottenuto da un blend del nobile Nero di Troia e altre uve nere autoctone. Il suo colore è rosso rubino con vivaci riflessi violacei. Al naso si percepisce un aroma intenso di mora e prugna, con un sottile sentore di violetta. Al gusto, il vino è ricco e corposo, con tannini maturi e ben equilibrati, e un finale persistente che ricorda la frutta matura. È ideale con abbinamenti classici pugliesi come orecchiette al sugo di pomodoro o agnello arrosto con patate.   
  • Grifone Castel del Monte DOP Rosso: Questa preziosa cuvée di Nero di Troia e Montepulciano si distingue per il suo colore rosso rubino con sfumature violacee. Il bouquet è esuberante, con note di mora, susina, prugna, ciliegia, fiori rossi e menta dolce. La struttura è robusta e il sorso deciso, con un giusto equilibrio di freschezza e alcol che conduce a un finale persistente. Si sposa perfettamente con piatti sostanziosi come l’agnello alle erbe o le polpette di melanzane al sugo di pomodoro.   
  • Terre del Crifo Castel del Monte DOP Rosato: Un rosato autentico, prodotto esclusivamente da uve Bombino Nero in purezza. Il suo colore rosa tenue evoca la peonia. Al naso rivela delicati sentori floreali di ortensia, mentre al gusto si percepiscono note fruttate di melograno e fragolina di bosco. La bollicina è setosa, e il vino si distingue per la sua esuberanza e il bouquet variegato. Presenta una freschezza rilevante e vitale, con una sottile nota sapida che persiste nel finale. Abbinamenti ideali includono cozze gratinate, tiella o pizza margherita.  
  • Grifone Castel del Monte DOP Rosato: Un’altra vivace espressione del Bombino Nero in purezza. Il suo colore cerasuolo è cristallino e lucente. La vivace effervescenza richiama profumate fragoline di bosco, lampone e melograno. La struttura è allegra e la freschezza ricca. Il finale sapido e minerale restituisce un vino di armoniosa struttura. È consigliato con acquasale, pancotto con verdure o zuppa di pesce dell’Adriatico.
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