Abbinamenti e Degustazioni Ricette

Spaghetti all’Assassina (ricetta originale) in padella di ferro

25 Febbraio 2026

Gli spaghetti all’assassina originali di Bari si cuociono in padella di ferro: prima una base di pomodoro piccante “spinta” dall’olio rovente (con piccola fiammata), poi gli spaghetti appena piegati (3 minuti in acqua) finiscono di cuocere risottati nel sugo finché creano la tipica crosticina bruciacchiata.

Ingredienti ricetta spaghetti all’assassina in padella di ferro 32–36 cm

  • Spaghetti trafilati al bronzo: 400 g

  • Mix passata + pelati: 580 g

  • Aglio: 3 spicchi

  • Peperoncino in polvere habanero: punta di cucchiaino

  • Olio extravergine di oliva: q.b.

  • Sale: q.b.

Procedimento originale: l’Assassina “vera” (con fiammata)

Con le mani spezza i pelati in piccoli pezzi, uniscili alla passata e regola di sale. Serve un sugo “pronto” che regga la cottura finale.

1) Aglio e olio rovente (senza superare il punto di fumo)

In una padella di ferro scalda olio abbondante e fai dorare gli spicchi di aglio interi. L’olio deve diventare molto caldo: è uno dei segreti della ricetta spaghetti all’assassina Bari.

2) La fiammata (il profumo tipico)

Quando l’aglio è ben dorato, versa pelati + passata: l’olio può dare una piccola fiammata. Copri subito con coperchio: il fumo “sporca” il sugo e regala il sapore caratteristico dell’assassina originale. Sala e aggiungi habanero (poco: deve essere piccante, non immangiabile).

3) Spaghetti “solo piegati” (3 minuti)

Nel frattempo porta a bollore acqua salata e cuoci gli spaghetti solo 3 minuti: devono piegarsi senza spezzarsi ma restare crudi al centro.

4) Cottura finale in padella (pasta risottata)

Unisci gli spaghetti nel sugo e cuoci a fiamma medio-alta rimestando spesso. Il sugo si addensa e “abbraccia” la pasta: è la classica cottura risottata in padella di ferro. Se risultano ancora duri, aggiungi un po’ di pelato spezzettato (o qualche cucchiaio di acqua calda) e continua.

5) Crosticina bruciacchiata (ma non amara)

Verso fine cottura gli spaghetti iniziano ad attaccarsi e a creare la crosta tipica. Qui sta l’equilibrio: devono essere abbrustoliti, non carbonizzati. Il nome “assassina” viene dalla piccantezza, non dalla bruciatura estrema.

6) Regola finale

Assaggia e aggiusta di sale. Servi subito: esterno asciutto, cuore cremoso, e qualche filo bruciacchiato che chiude il piatto.

Trucchi rapidi per farla “come a Bari”

  • Padella di ferro: aiuta a creare la crosta e a gestire calore e reazione “tostata”.

  • Olio caldo: serve per la fiammata e il sapore “fumé”.

  • Mescola, ma non troppo: devi far attaccare un po’ sul fondo, senza “pappare” tutto.

Abbinamento vino: Grifone Nero di Troia (Crifo)

Con un piatto così piccante, tostato e ricco di pomodoro, ci sta un rosso pugliese con carattere, frutto e struttura.

Il Grifone Nero di Troia è perfetto perché:

  • ha profilo fruttato e speziato che regge il pomodoro e il peperoncino,

  • una buona struttura per sostenere la parte “abbrustolita” e l’olio,

  • resta un abbinamento “territoriale” (Puglia su Puglia) che funziona sempre.

Come servirlo: leggermente fresco (intorno ai 16–18°C) così mantiene bevibilità e non amplifica troppo la sensazione piccante.

Crifo comunica
scelta dei vini nero di troia
Abbinamenti e Degustazioni
Vini e Prodotti

Miglior Nero di Troia: come scegliere la bottiglia giusta per ogni occasione

21 Aprile 2026
Abbinamenti e Degustazioni
Vini e Prodotti

Nero di Troia abbinamenti: dalla Murgia alla cucina vegetariana gourmet e di mare

9 Marzo 2026
alici fritte in tempura vino grifone bianco
Abbinamenti e Degustazioni
Ricette

Alici fritte croccanti in pastella (tempura leggera)

26 Febbraio 2026
Chiudi

Mancano 100,00  alla spedizione gratuita!

Ordine minimo: 6 bottiglie

Nessun prodotto nel carrello.