Guida agli abbinamenti enogastronomici

Il linguaggio segreto della tavola: guida ai principi per abbinare cibo e vini

L’arte dell’abbinamento enogastronomico rappresenta un viaggio sensoriale che eleva il piacere del pasto, trasformando una semplice degustazione in un’esperienza memorabile. Il connubio perfetto tra cibo e vino non è un mero esercizio di regole, ma una sinergia di sensazioni, aromi e strutture che si completano a vicenda, un po’ come una composizione musicale in cui ogni nota esalta l’altra.  Questa guida è un invito a scoprire come i vini Crifo possano accompagnare ogni momento della vostra tavola, dalla più semplice focaccia ai piatti più elaborati. L’obiettivo è offrire non solo gli abbinamenti tra cibo e vino, ma una chiave di lettura per comprendere le caratteristiche intrinseche di ogni etichetta e il modo in cui interagiscono con le diverse preparazioni culinarie.

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L’arte dell’accordo: concordanza, contrasto e la regola d’oro territoriale

L’incontro tra un piatto e un vino deve essere un equilibrio di forze dove nessuno dei due elementi sovrasta l’altro, ma ognuno contribuisce a creare una soddisfazione maggiore della loro singola somma. Questo si ottiene analizzando le caratteristiche predominanti sia del cibo che del vino, quali la struttura, l’intensità aromatica, la dolcezza, l’acidità e la sapidità. 

Abbinamento per concordanza: Armonie di sapori e strutture

Il principio di concordanza o di analogia, si basa sulla ricerca dell’armonia tra elementi simili. Questo approccio suggerisce di abbinare un vino con una struttura e un’intensità simili a quelle del piatto. Un piatto ricco e saporito, come un brasato o una grigliata di carne, richiede un vino altrettanto robusto e di grande personalità per non soccombere al suo gusto deciso.   

Questa logica si applica perfettamente a vini come il nostro Augustale Nero di Troia DOCG riserva, un vino rosso intenso e di grande personalità. Con un profilo aromatico che richiama note di sottobosco, ciliegia, prugna e sentori balsamici e di spezie. L’Augustale Nero di Troia si presenta al palato con una trama tannica fine e delicata che lo rende strutturato, rotondo e di grande eleganza. Gli abbinamenti ideali per concordanza includono piatti a base di carne rossa in umido o alla griglia, cacciagione e formaggi stagionati. Allo stesso modo si sposa magnificamente con le fettuccine al ragù di cinghiale o con le bombette, dove la struttura del vino si allinea alla ricchezza del piatto.

Abbinamento per contrasto: L’equilibrio degli opposti

Quando le caratteristiche di un piatto e di un vino non si armonizzano per somiglianza, si può giocare con il contrasto per raggiungere un equilibrio complementare. Un piatto con un eccesso di una sensazione, come l’untuosità o la sapidità, può essere bilanciato da un vino che ha una qualità opposta, come l’acidità o la freschezza. 

Il nostro Terre del Crifo Castel del Monte Bombino Bianco DOP è un esempio perfetto di questo principio. Questo vino bianco fermo, con la sua spiccata freschezza e sapidità, crea un corretto equilibrio con piatti grassi o tendenti al salato. La sua acidità bilancia la grassezza di seppie ripiene o la ricchezza di una pepata di cozze, pulendo il palato e lasciando una sensazione di freschezza e vivacità. Analogamente, le bollicine del Cryfus Sixty Edition Vino Spumante Bianco Extra Dry, ottenuto da uve Bombino Bianco, agiscono in contrasto con l’untuosità di una frittura di paranza o di calamari, rinfrescando e sgrassando il palato a ogni sorso.

La regola d’oro: l’abbinamento territoriale. Quando il territorio parla

Una delle raccomandazioni in tema di correlazione vino/cibo e che raramente delude, è l’abbinamento territoriale. Vini e piatti della stessa regione si sono evoluti insieme nel corso dei secoli, creando un’armonia naturale e profonda che riflette l’anima del luogo. I vini Crifo, nati e cresciuti sulle colline calcaree dell’Alta Murgia, rappresentano l’espressione più autentica della tradizione vinicola pugliese. Abbinare un vino Crifo con un piatto della cucina locale significa onorare questa tradizione e vivere un’esperienza gastronomica coerente e appagante. Ad esempio, un rosato pugliese a base di Bombino Nero, come il nostro Augustale Castel del Monte Bombino Nero DOCG, si sposa in modo impeccabile con piatti tipici della regione, come l’acquasale, il pancotto con verdure o una saporita zuppa di pesce dell’adriatico. Questo tipo di abbinamento non è solo una scelta di gusto, ma anche un modo per celebrare la cultura e le tradizioni locali, rafforzando il legame tra la bottiglia e la sua terra d’origine.

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